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L’importanza dei filtri in aspirazione, mandata e ritorno: dove e perché

In un impianto oleodinamico, l’olio trasmette energia, lubrifica, raffredda e protegge. Quando il fluido si contamina, l’intero sistema perde efficienza, precisione e affidabilità. La filtrazione non rappresenta un accessorio, ma una funzione strutturale del circuito. La posizione del filtro determina quali contaminanti intercetta, quando li intercetta e quanto protegge i componenti critici.

Comprendere il ruolo dei filtri in aspirazione, mandata e ritorno significa progettare impianti più longevi, ridurre i fermi macchina e abbattere il costo totale di proprietà.

La contaminazione: il vero nemico dei sistemi oleodinamici

Ogni impianto oleodinamico convive con tre forme di contaminazione: solida, liquida e gassosa. Le particelle solide derivano da lavorazioni meccaniche, usura interna, polvere ambientale. I contaminanti liquidi includono acqua e fluidi incompatibili. L’aria entra nel circuito sotto forma di microbolle.

Queste impurità agiscono come carta abrasiva invisibile. Accelerano l’usura di pompe, valvole e attuatori, aumentano le perdite interne e compromettono la stabilità del fluido. Il risultato è un sistema che consuma più energia, scalda di più e produce meno.

La filtrazione non elimina il problema una volta per tutte. Lo gestisce in modo continuo, mantenendo il livello di contaminazione entro limiti compatibili con le tolleranze dei componenti.

Perché la posizione del filtro è strategica

Un filtro non lavora mai in modo isolato. Lavora nel punto del circuito in cui viene installato. Aspirazione, mandata e ritorno non sono alternative, ma funzioni complementari. Ogni posizione intercetta contaminanti diversi e protegge componenti diversi.

Ignorare questa logica porta a due errori tipici: filtrare dove non serve e proteggere poco dove il rischio è massimo.

Filtri in aspirazione: protezione primaria della pompa

Funzione tecnica del filtro in aspirazione

Il filtro in aspirazione lavora tra il serbatoio e la pompa. La sua funzione è semplice e vitale: impedire che contaminanti grossolani entrino nella pompa. Sabbia, scorie di lavorazione, residui metallici non devono mai raggiungere gli organi di aspirazione.

Benefici concreti della filtrazione in aspirazione

Un filtro in aspirazione ben dimensionato:

  • riduce il rischio di grippaggio della pompa
  • limita l’usura precoce degli organi rotanti
  • protegge l’investimento più costoso del circuito

La filtrazione in aspirazione non deve essere fine. Deve essere affidabile e a bassa perdita di carico. È come un setaccio robusto: lascia passare l’olio senza ostacoli, ma blocca ciò che non dovrebbe mai entrare.

Rischi di una scelta errata

Un filtro troppo fine in aspirazione genera cavitazione. La pompa aspira con difficoltà, l’olio forma bolle che implodono, le superfici metalliche si erodono. Il danno è rapido e irreversibile.

Per questo la scelta del componente corretto è determinante. I Filtri in aspirazione UFI rispondono a questa esigenza con elementi progettati per garantire protezione senza penalizzare il flusso.

Filtri in aspirazione UFI

Filtri in mandata: difesa dei componenti di precisione

Perché la filtrazione in mandata è la più critica

Il filtro in mandata lavora a valle della pompa, nel punto in cui la pressione è massima e il fluido alimenta valvole, distributori e attuatori. Qui la contaminazione diventa letale.

Le valvole proporzionali e servovalvole lavorano con giochi micrometrici. Una singola particella può bloccare uno spool, alterare una regolazione o generare un malfunzionamento intermittente difficile da diagnosticare.

Cosa protegge realmente un filtro in mandata

La filtrazione in mandata:

  • stabilizza le prestazioni del sistema
  • preserva la precisione dei movimenti
  • riduce gli scarti di produzione
  • allunga la vita di valvole e cilindri

In questo punto del circuito, la filtrazione deve essere fine, costante e monitorabile. È il vero cuore della qualità oleodinamica.

Effetti diretti sulla produttività

Un impianto con filtrazione in mandata efficace mantiene risposte ripetibili nel tempo. La macchina non “invecchia” nelle prestazioni. Il tecnico non è costretto a continue ricalibrazioni. Il responsabile di produzione vede meno fermi non programmati.

I Filtri in mandata UFI sono progettati proprio per questo scenario: alta efficienza di separazione, resistenza alle pressioni elevate e compatibilità con sistemi di controllo dell’intasamento.

Filtri in mandata UFI

Filtri sul ritorno: controllo della contaminazione di sistema

Il ruolo spesso sottovalutato del filtro sul ritorno

Il filtro sul ritorno lavora prima che l’olio rientri nel serbatoio. Qui intercetta tutto ciò che il circuito ha generato: particelle di usura, residui, contaminanti entrati durante il lavoro.

È il punto ideale per mantenere pulito il serbatoio e prevenire la ricontaminazione continua del fluido.

Perché il ritorno è strategico

Filtrare sul ritorno significa:

  • ridurre il carico di contaminazione globale
  • prolungare la vita dell’olio
  • migliorare l’efficacia degli altri filtri

È una logica circolare virtuosa. Meno contaminazione nel serbatoio significa meno stress in aspirazione e minore lavoro per la filtrazione in mandata.

Applicazioni tipiche

La filtrazione sul ritorno risulta particolarmente efficace in impianti industriali continui, presse, macchine utensili e sistemi con elevata produzione di particelle per usura.

I Filtri sul ritorno UFI permettono di gestire grandi portate con perdite di carico contenute, mantenendo il fluido sotto controllo senza interferire con la dinamica del sistema.

Filtri sul ritorno

Come combinare correttamente aspirazione, mandata e ritorno

Un impianto affidabile non sceglie un punto di filtrazione. Li coordina.

  • Aspirazione: protezione della pompa
  • Mandata: protezione dei componenti di precisione
  • Ritorno: pulizia continua del sistema

Questa architettura riduce il carico su ogni singolo filtro e stabilizza il livello di contaminazione. È l’approccio utilizzato nei sistemi industriali progettati per durare anni, non mesi.

Filtrazione e manutenzione predittiva

La filtrazione moderna non si limita a trattenere particelle. Fornisce informazioni. Indicatori di intasamento, sensori di pressione differenziale e analisi del fluido trasformano il filtro in uno strumento diagnostico.

Un aumento anomalo dell’intasamento segnala un’usura accelerata. Un cambio improvviso di colore dell’olio anticipa un problema. La filtrazione diventa così parte integrante della manutenzione predittiva.

Ridurre i costi totali partendo dalla filtrazione

Molti costi oleodinamici non compaiono a bilancio come “filtri”. Appaiono come:

  • fermi macchina
  • ricambi prematuri
  • scarti di produzione
  • consumo energetico maggiore

Una strategia di filtrazione corretta riduce questi costi alla radice. È una scelta tecnica che genera valore economico misurabile.

La filtrazione in aspirazione, mandata e ritorno non è una ridondanza. È un sistema integrato di protezione. Ogni posizione risponde a una funzione precisa. Ignorarla significa accettare inefficienza, usura e instabilità come inevitabili.

Chi progetta o mantiene impianti oleodinamici affidabili sa che la qualità del fluido determina la qualità della macchina. E la qualità del fluido dipende, prima di tutto, da dove e come viene filtrato.

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